pensieri…

Per il momento non ho intenzione di inserire ricette, non perché ci siano segreti da non svelare e non voglio che mi diciate che ho messo dosi o passaggi sbagliati, perché il dolce che avete replicato a casa vostra non corrisponde a quello che avete assaggiato nel nostro laboratorio. Queste differenze purtroppo non dipendono dalla ricetta “sbagliata” ma dalla mano che crea.  Io ritengo che di ricette ce ne siano a bizzeffe tra internet e  libri e io non sono nessuno per poter dire che la mia è meglio di quella di un altro e per questo non voglio nemmeno provarci. Per farvi capire quanto importante sia la “mano” che crea vi faccio degli esempi molto più pratici e quotidiani:

-se io a casa preparo spaghetti al pomodoro e mia mamma prepara gli spaghetti al pomodoro e usiamo lo stesso pomodoro, la stessa marca di spaghetti, lo stesso sale e la stessa acqua il risultato sarà diverso. Non ce ne sarà una buona e una cattiva ma saranno diverse perché io faccio stringere di più il sugo di pomodoro rispetto a mia mamma o perché mia mamma fa cucinare gli spaghetti su una quantità di acqua maggiore;

-se ci mettiamo a fare una sciarpa con i ferri e facciamo 10 dritti e 10 rovesci, sicuramente a me viene una sciarpa grande come un tovagliolo perché stringo troppo i punti, a mia nonna invece viene una signora sciarpa poiché fa tutti i punti perfetti.

Spero di essere stata chiara, consigli sono felice di darvene a più non posso ma ognuno di noi è giusto che segua la ricetta che più desidera e se seguite sempre la stessa potrete sapere dove andare a fare certe modifiche. Perché il bello di cucinare è proprio poter sperimentare e fare la ricetta sempre più personale, non vi nascondo che spesso il risultato non è come ve lo aspettate ma dopo tanti tentativi avrete un prodotto finale più affine ai vostri gusti.

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